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Numerose adesioni al presidio di domani al Bassini. “La salute non è una merce”

CINISELLO BALSAMO: INCONTRO TRA MEDICI DEL BASSINI E DI SESTO, CON I NUOVI VERTICI DELL'ICP - OSPEDALE

Con lo slogan “La salute non è una merce. Difendiamo la medicina territoriale”, la sinistra scende in piazza a Cinisello Balsamo, domani, sabato alle ore 10, con un presidio davanti all’ospedale Bassini, sede dell’Asst. All’appello, lanciato da Rete della salute e sanità pubblica e Città Giusta – Sinistra per Cinisello Balsamo, hanno risposto numerose associazioni e coordinamenti tra cui Emergency e i partiti (PD, Rifondazione Comunista, Liberi e uguali, Sinistra Unita di Cormano) ma anche l’Unione Inqulini e l’Usb.

Una larga parte mondo della sinistra del nord Milano decide di mobilitarsi per lanciare un appello a difesa della sanità pubblica e territoriale. “Il re è nudo – si legge nel comunicato de La Città Giusta – la nostra società è in crisi, come ha evidenziato tragicamente la pandemia che ci ha investiti. È ancora più chiaro che la tutela della salute è innanzitutto un pilastro della democrazia. L’emergenza ha fatto esplodere le contraddizioni giacenti da tempo nella sanità pubblica, perché siamo all’epilogo di un percorso che ha portato negli ultimi decenni allo smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale. Le scelte di regione Lombardia, al netto delle molte vicende giudiziarie, hanno ulteriormente aggravato tale condizione. Le politiche delle giunte regionali in questi anni hanno dato forma a un modello sanitario che, rendendo difficile per tempi e modalità l’accesso alle cure e alle prestazioni nelle strutture pubbliche, spinge la gran parte dei cittadini a doversi rivolgere alla sanità privata”.

L’obiettivo dei manifestanti è rimettere al centro alcune problematiche territoriali che minano il diritto alla salute delle cittadine e dei cittadini cinisellesi. Si parte dalla necessità di aumentare il numero inadeguato di medici di medicina generale sul territorio, di bloccare il costante e silenzioso smantellamento dell’Ospedale Bassini e dell’Ospedale di Sesto San Giovanni. C’è anche la denuncia sul progressivo abbandono dei Consultori, “un tempo fiori all’occhiello e vanto per la città ed oggi in piedi solo grazie alla buona volontà di operatori e operatrici motivate” e la richiesta di abbattere i tempi di attesa per ottenere visite ed esami specialistici.

Spazio anche per la difesa delle persone fragili e degli anziani, che hanno visto chiudere o ridurre i servizi di assistenza a loro dedicati, per la medicina scolastica ormai inesistente e la richiesta di un tracciamento rapido e a prezzi calmierati del contagio da Covid-19.

Tante le richieste e le rivendicazioni per un tema essenziale come quello della salute pubblica. Dopo un anno dall’arrivo della pandemia, la ricostruzione dell’assitenza sanitaria territoriale pubblica è un’emergenza ancora non risolta.

Fonte: laCittà